Anno 2015 - Giffoni Auto Storiche

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“XXI Mostra di Eleganza Auto Storiche”: fascino “retrò” e stile “vintage” nel suggestivo Borgo di Terravecchia
    Curata nei minimi dettagli, inserita in una location raffinata, l’edizione 2015 della kermesse culturale motoristica organizzata dalla “Giffoni Auto Storiche” ha registrato un grande successo, riscuotendo consensi non solo da parte di addetti ai lavori ed appassionati di due e quattro ruote ma anche presso estimatori del più prezioso heritage in ogni campo dell’arte e delle tradizioni picentine.
     Si è conclusa domenica 7 giugno, nel suggestivo Borgo di Terravecchia, a Giffoni Valle Piana, la “XXI Mostra di Eleganza Auto Storiche”, la cinquegiorni organizzata dall’associazione “Giffoni Auto Storiche” che ha come obiettivo primario quello di promuovere la storia del motorismo internazionale del ‘900, con un particolare accento sulle produzioni ante-guerra, scegliendo di farlo in un contesto paesaggistico e culturale di alto rilievo, quale è appunto il sito medievale di Terravecchia.
    Oltre sessanta vetture hanno preso parte ad una manifestazione che ha riscosso molto successo, sia in termini di quantità che di qualità degli esemplari esposti, due e quattro ruote, nonché per i contenuti delle iniziative collaterali alla rassegna stessa, nell’intento di valorizzare un patrimonio artistico e ingegneristico di grande rilevanza, rivolgendo l’attenzione soprattutto alle nuove generazioni a cui trasmettere una passione “senza tempo” che va alimentata appunto con occasioni d’incontro come la “Mostra di Eleganza” di Giffoni.
    Inseriti in una location di gran fascino, ambientati scenograficamente nella cornice rurale di Terravecchia, capolavori dell’industria motoristica del secolo scorso, a partire dall’antenata Ford T del 1926, hanno catturato l’interesse di un folto pubblico, accorso dal 3 al 7 giugno scorsi lungo i vicoli del borgo incantato dove davvero l’atmosfera retrò si respirava ad ogni passo e in ogni scorcio.
     Nutrita la schiera dei modelli targati Camec, il prestigioso club
casertano d’auto e moto d’epoca, affiliato ASI, che ha aderito con entusiasmo alla kermesse della Giffoni Auto Storiche, presieduta da Giuseppe Russomando, e la collaborazione si è estesa fino a registrare l’intervento del presidente emerito onorario del Camec, Giacomo Roccatagliata, in compagnia del giovane ed attuale presidente, Marco Giannubilo.
      La full immersion negli splendori di un nostalgico e prezioso heritage ha compreso anche momenti dedicati alla scoperta delle tradizioni gastronomiche picentine, alla proiezione di film e cortometraggi, che hanno esaltato la vocazione cinematografica di Giffoni Valle Piana, alle rappresentazioni rievocative curate dal direttore artistico del club, Mariano Fortunato, e alla visita delle mostre allestite presso Palazzo Federico II dove si è anche svolta, nel pomeriggio di sabato 6 giugno, la conferenza tenuta dall’ing. Nicola Materazzi, meglio noto come il “papà” della Ferrari F40 e della Lancia Stratos, per cinquant’anni eccelso progettista di motori, fra i più stimati e richiesti, a livello mondiale, e interprete del miglior “made in Italy” sia nel campo della produzione automobilistica “su strada” che nel motorsport.
       Fra gli ospiti il simpatico Gianni Ippoliti e di rilievo la partecipazione delle autorità politiche, con i saluti dell’on.Tommaso Amabile e del Sindaco di Giffoni Valle Piana, Paolo Russomando, che, oltre al patrocinio, ha confermato la volontà del Comune di sostenere l’evento della “Giffoni Auto Storiche” affinché trovi una collocazione definitiva nel territorio, divenendo un appuntamento “cult” tradizionale da vivere annualmente nel Borgo di Terravecchia.
       La “XXI Mostra di Eleganza Auto Storiche” ha avuto termine nel pomeriggio di domenica 7 giugno con la cerimonia di premiazione, fra gli applausi ed i ringraziamenti, in un sentito arrivederci all'edizione 2016.
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Con l'ingegnere Nicola Materazzi, Il "papà" nientedimenoche della F40, ma anche per GTO evoluzione e...Lancia Stratos, tanto per citarne alcune, lui era lì, a sviluppare le sue creature!!! Genio Creativo allo stato puro che...comincia a parlare, anche dell'oggi, con garbo e passione, e succede qualcosa che non si può raccontare...o forse non so descriverla perché occorre "viverla" in diretta. Grazie, amici della Giffoni Auto Storiche, per avermi consentito di conoscerlo, di ascoltarlo. Un'esperienza indimenticabile che spero di approfondire
                                            Marina Federico – U.S/ Service Video


La sera del 6 giugno, in occasione della mostra di macchine d'epoca, ho avuto il piacere di assistere ad una conferenza svoltasi presso il palazzo Federico II del Borgo Medievale di Terravecchia, tenuta dall'ing. Materazzi. L'ingegnere, al momento in pensione, è stato per oltre cinquant'anni progettista di motori per conto della casa automobilistica LANCIA e anche della FERRARI. Nel corso della sua brillante carriera, oltre a divenire uno dei progettisti più richiesti e stimati, ha accumulato un bagaglio di esperienze che l'hanno reso interprete di veri e propri miti del mondo dei motori da competizione, tanto per fare due nomi, la Lancia Stratos è la F40 Ferrari. Una persona fantastica, partito dal profondo sud appena laureato a Napoli, per intraprendere una strada che lo avrebbe reso famoso in Italia e nel mondo intero. La sua, più che una conferenza è stato un vero e proprio racconto documentato da diapositive che hanno fatto rivivere ai presenti momenti che fanno parte della memoria non solo degli appassionati e degli addetti ai lavori , ma anche dell'orgoglio nazionale della storia del nostro Paese. Raccontando episodi legati alle difficoltà contingenti a gare di Rally ha evocato una circostanza durante la quale fu chiamato a risolvere sul percorso un problema legato alla frizione che slittava, per cui l'auto si era fermata a pochi chilometri dal traguardo, e lui intervenendo con una latta di diluente rovesciata sul disco della frizione, mise in condizione il pilota di arrivare vittorioso alla meta. In un'altra circostanza fece andare su tutte le furie i tanto decantati tecnici tedeschi soffiandogli una vittoria con un'auto sulla quale aveva montato un motore con caratteristiche tecniche degne del suo nome. Ci ha parlato di Villneuve, di Lauda, di Regazzoni, di Schumacher e di qualche figlio d 'arte che all'epoca giocava con le macchinine... Il suo discorrere è stato un divenire vivo, quasi reale dei personaggi che si succedevano sullo schermo ma che attraverso le sue parole sembrava sedessero al nostro fianco. Grazie a questo "ragazzo del sud" che con la sua bravura, anche di grande comunicatore, ci ha fatto vivere due ore da favola; e grazie agli organizzatori della manifestazione che hanno saputo curare in ogni minimo particolare l'evento-mostra veramente con ricercatezza ed accurata arte, realizzando così uno sposalizio di cultura, storia e tradizione degno del nostro meraviglioso Borgo Medievale.
                                                                                                                                                                                  Umbaldo Verace
 
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